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Pedro Peña, per la prima volta in Italia maestro noir uruguaiano

9 dicembre alla Fiera Più Libri con nuovo romanzo

 Arriva per la prima volta in Italia il maestro del noir uruguaiano Pedro Peña per l'uscita del suo romanzo "Il diavolo non sempre ci mette la coda", secondo volume della sua pentalogia che ha per protagonista il giornalista e detective Agustín Flores. In uscita a dicembre per la casa editrice romana deiMerangoli che ha pubblicato anche il primo volume della serie, "Ormai nessuno vive più in certi luoghi", Peña presenterà il libro in anteprima assoluta nazionale il 9 dicembre alle 19.00 alla Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, alla Nuvola a Roma.
    Annunciata la presenza dell'ambasciatore della Repubblica Orientale dell'Uruguay in Italia, Ricardo Javier Varela Fernández e di Mariella Crosta, addetto culturale ministra consigliere dell'ambasciata.
    "Mi emoziona molto il fatto che per la prima volta un mio libro sia stato tradotto nella lingua di Dante, del Decamerone di Boccaccio, di Umberto Eco, di Dino Buzzati. Nella lingua del grande Andrea Camilleri che è sempre stato per me un punto di riferimento e di ispirazione" dice Peña che è nato nel 1975, è docente di Lettere e cofondatore della rivista La letra breve.
    Nel 2006 ha vinto il Premio di Narrativa "Narradores de la Banda Oriental" per il libro di fantascienza Eldor. Eroe-antieroe, il giornalista-detective Agustín Flores è un uomo comune che affronta la vita con pigrizia e indolenza. Fortemente legati alla realtà sociale uruguaiana, spesso ispirati dall'attualità di ciò che accade nella città in cui vive lo scrittore, San José de Mayo (Montevideo), i libri di Peña raccontano scenari di violenza e corruzione, tanto più inquietanti perché, spesso, si materializzano all'interno di paesaggi dimenticati oppure avvengono sotto gli occhi di tutti. Ci catapultano in un Uruguay rurale e profondo dove nulla è come sembra e dove si scatenano avventure inaspettate e pericolose. "Penso che nei miei romanzi, anche senza pensarci a priori ed esplicitamente, si rappresentino i due estremi del mondo criminale" dice lo scrittore.
    "Il diavolo non sempre ci mette la coda" si svolge tra Montevideo e Playa Duarte. Troviamo Agustín Flores che sogna di vivere tranquillo in una casa di campagna o in riva al mare, dove forse riuscirà a scrivere il libro al quale sta pensando.
    Ma, riceve una lettera inaspettata e gli viene dato uno strano appuntamento. Un fuggiasco ricercato dalla polizia, barche che arrivano dal mare e teppisti che appaiono e scompaiono avvolti dalla nebbia del fiume faranno ripiombare Agustín ancora una volta in situazioni intricate. (ANSA).
   

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