In the Mood for Love, in sala capolavoro restaurato

il film romantico che incantò al festival di Cannes 20 anni fa

«I protagonisti passano gradualmente dalla posizione iniziale di vittime, entrambi traditi dai rispettivi coniugi, a quella opposta di amanti. Non è quindi solo un film su una relazione extraconiugale, o sul matrimonio, bensì sulle condizioni che un amore si trova a vivere con il passare del tempo. Possiamo dire che In the Mood for Love è un film che parla di segreti…». Sono le parole di Wong Kar Wai per In the Mood for Love, il capolavoro romantico che incantò al festival di Cannes 20 anni fa, ebbe successo in sala e fece epoca, riuscendo a restare intatto nell'immaginario. Restaurato in 4K dall'Immagine Ritrovata di Bologna e dalla Criterion sotto lo sguardo attento del regista, torna in sala dal 28 aprile distribuito dalla Tucker Film. E' il primo capitolo della monografia Una questione di stile: la Tucker porterà al cinema anche le sue prime due opere, As Tears Go By e Days of Being Wild (mai uscite in Italia!) e le versioni 4K di Angeli perduti, Hong Kong Express e Happy Together. Il melodramma ambientato ad Hong Kong nel 1962, sottolineato dalla colonna sonora di Michael Galasso e con costumi, ricostruzione, suoni magnifici a Cannes 2000 vinse il premio per il miglior attore Tony Leung Chiu-wai e il Grand Prix tecnico a Christopher Doyle, Mark Lee Ping-bin, William Chang) .
    Un uomo e una donna, il signor Chow e la signora Chan. Due dirimpettai che si trovano a vivere un amore casto e clandestino, si sfiorano appena. Atmosfere fumose, l'eros nell'aria in stato di rarefazione ma mai visibile, mani che si toccano appena, sguardi, sfioramenti, il non detto, amore, passione, tradimento, dolore. Non sai e non saprai mai se quel "mood" diventerà altro o resterà sospeso…. Due attori meravigliosi, Maggie Cheung e Tony Leung Chiu-wai, che hanno contribuito a far conoscere e a dare notorietà al nuovo cinema asiatico di cui Wong Kar Wai, nato a Shangai, cresciuto e formato ad Hong Kong è il più occidentale dei suoi rappresentanti, capofila della cosiddetta new wave cinese.
    Cannes aveva in programma di festeggiare quel film magico ed elegante nella sezione Cannes Classics, perche' di un classico del cinema si tratta, ma il festival è saltato per la pandemia.
    Ora dopo essere approdato on line al Torino Film Festival, ritrova la sala. (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie