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Jihad islamica conferma la tregua con Israele. 'Cessate il fuoco da stasera'

L'accordo mediato dall'Egitto entrerà in vigore alle 23.30 (ora locale, le 22.30 in Italia). Manca tuttavia ancora la conferma di Israele.

La Jihad islamica da Gaza, secondo i media, ha confermato l'accordo di tregua con Israele. L'accordo mediato dall'Egitto di un cessate il fuoco tra la Jihad islamica e Israele entrerà in vigore alle 23.30 (ora locale, le 22.30 in Italia). Lo hanno riferito fonti della Jihad citate da Haaretz. Manca tuttavia ancora la conferma di Israele.

 "La parte israeliana ha accettato", ha detto la fonte, aggiungendo che il Cairo stava aspettando la risposta palestinese, come parte degli sforzi di mediazione egiziani a tre giorni dal nuovo conflitto nella Striscia di Gaza.

Il premier israeliano Yair Lapid ha convocato alle 21.45 locali (le 20.45 in Italia) una consultazione al ministero della difesa di Tel Aviv. Vi prenderanno parte - precisa l'ufficio del premier - il ministro della difesa Benny Gantz, il capo di Stato maggiore gen. Aviv Kochavi, il capo del Mossad David Barnea, il capo dello Shin Bet Ronen Bar ed il consigliere per la sicurezza nazionale Eyal Hulata.

SI AGGRAVA IL BILANCIO
Otto palestinesi, diversi dei quali bambini, sono rimasti uccisi stasera nella striscia di Gaza in due attacchi separati dell'aviazione israeliana, secondo quanto afferma l'agenzia di stampa palestinese Maan. Israele finora non ha fatto commenti. Secondo Maan, un raid nella zona di Faluja ha provocato cinque morti, e altri tre palestinesi sono rimasti uccisi nell'attacco ad un'automobile a Gaza City. Il bilancio aggiornato del ministero della sanità di Gaza parla di 36 morti e di 311 feriti dall'inizio delle ostilità: non è chiaro se esso includa anche le ultime vittime 

Sono da imputarsi a razzi difettosi della Jihad islamica - e non alla aviazione israeliana - le due esplosioni, a Jabalia e a el-Boureij, in cui otto palestinesi sono rimasti uccisi stasera nella striscia di Gaza. Lo ha appreso la televisione pubblica israeliana Kan. La emittente ha aggiunto che in parallelo la aviazione israeliana ha attaccato una cellula di miliziani impegnata a lanciare razzi e che in questo attacco "uno o due palestinesi" che si trovavano nelle immediate vicinanze sono stati colpiti. "Le loro condizioni non sono note" ha aggiunto la emittente.

L'operazione 'Breaking Dawn' "continuerà per quanto necessario", aveva detto in mattinata il premier Yair Lapid. "Stiamo agendo in maniera mirata e responsabile in modo - aveva aggiunto dopo aver ringraziato l'esercito per la sua opera - da rendere minimi i danni per coloro che non sono coinvolti".

Nel primo pomeriggio le sirene di allarme antimissili sono risuonate, per la prima volta dall'avvio del conflitto, a Beersheva all'inizio del Negev. Non appena terminati i funerali a Gaza di Khaled Mansour - l'alto ufficiale della Jihad ucciso la notte scorsa da Israele - dalla Striscia è partita una nutrita salva di missili verso il sud dello stato ebraico. Le sirene di allarme sono risuonate anche a Rishon leZion, non distante da Tel Aviv. Secondo la tv sia a Beersheva sia a Rishon i missili sono stati intercettati dall'Iron Dome. Gli abitanti di alcune aree ebraiche intorno alla Striscia hanno avuto l'ordine di entrare nei rifugi.

Gaza City, un missile israeliano si abbatte fra i palazzi

La Farnesina segue con grande preoccupazione l'escalation a Gaza e le notizie di vittime tra la popolazione palestinese. L'Italia condanna con fermezza il lancio di razzi verso il territorio israeliano e ribadisce il diritto di Israele di garantire la sicurezza dei suoi cittadini. Si invitano le parti a esercitare moderazione per evitare un'espansione delle ostilità che causerebbe altre vittime e sofferenze ai civili. Questa nuova ondata di violenza - si sottolinea - costituisce l'ennesima conferma della necessità di rilanciare gli sforzi diplomatici per giungere a una soluzione giusta e duratura del conflitto israelo-palestinese.

All'inizio del terzo giorno di combattimenti, il bilancio aggiornato pubblicato dal ministero della Sanità di Gaza è di 29 morti e di oltre 250 feriti. Lo riferisce la agenzia di stampa palestinese Maan. Questo bilancio è stato reso noto con il completamento delle operazioni di soccorso in un edificio di Rafah (nel sud della Striscia) distrutto nei combattimenti. In quel palazzo, precisa Maan, sono stati recuperati i cadaveri di otto persone fra cui tre donne. In precedenza il ministero aveva reso noto che il bilancio delle vittime era salito a 32 e che i feriti erano 215.

Dall'inizio dell'operazione 'Breaking Dawn' a Gaza, la Jihad islamica ha lanciato verso Israele 580 razzi. Di essi 120 sono caduti all'interno della Striscia. Lo ha affermato la radio militare israeliana. Secondo l'emittente, le batterie di difesa Iron Dome hanno intercettato il 96% dei razzi diretti verso località abitate in Israele. Altri razzi ancora sono caduti in zone aperte, o in mare. Israele ha attaccato finora 140 obiettivi nella striscia di Gaza. Fra questi, un tunnel militare della Jihad islamica. Ha anche ucciso due comandanti militari di quella organizzazione: Tayassir al-Jabari, comandante della zona settentrionale della Striscia, e Khaled Mansour, comandante della zona meridionale.

 

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