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Responsabilità editoriale Xinhua.

La statua di Buddha perduta torna in Cina

La sua destinazione è nella provincia ricca di reperti (Shanxi)

(XINHUA) - TAIYUAN, 24 LUG - Una statua di Buddha delle grotte del monte Tianlong a lungo perduta ha fatto il suo debutto pubblico nella provincia cinese settentrionale dello Shanxi nella giornata di oggi, dopo essere stata restituita dal Giappone.
    Con una storia di oltre 1.400 anni e originariamente conservata nell'ottava delle grotte, la statua è arrivata a Pechino dal Giappone il 12 dicembre 2020.
    Il reperto sarà esposto in modo permanente a Taiyuan, nel Tianlong Mountain Grottoes Museum del capoluogo dello Shanxi.
    Annidate su una montagna alla periferia di Taiyuan, le grotte comprendono attualmente 25 nicchie e oltre 500 statue, che rappresentano le belle arti dalle dinastie del Sud e del Nord (420-589) alla dinastia Tang (618-907).
    Negli anni '20, gli anfratti sono stati saccheggiati e oltre 240 sculture sono state rubate. Stando a quanto reso noto dal museo, più di 150 di queste sono conosciute per essere sparse in tutto il mondo, in gallerie o come parte di collezioni private.
    Li Qun, viceministro della Cultura e del Turismo, alla mostra ha fatto sapere che tra il 2021 e il 2025, la Cina cercherà con ogni mezzo di assicurare che più reperti culturali perduti possibili siano recuperati e restituiti. (XINHUA)

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    Video ANSA




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