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Quirinale, Berlusconi si ritira: 'Draghi rimanga premier'

Il Cav ha ringraziato chi lo ha supportato e ha ribadito di aver servito il Paese

Silvio Berlusconi fa un passo indietro e rinuncia, in nome della ricerca dell'unità del Paese. E' quanto si apprende dal vertice del centrodestra. Faremo proposta condivisa del centrodestra all'altezza - è la linea di Berlusconi - in grado di avere il massimo consenso possibile.

Mario Draghi deve rimanere al suo posto, si completi l'opera con l'attuale governo. E' un passaggio in sintesi della nota di Silvio Berlusconi che, a quanto apprende l'Ansa, Licia Ronzulli sta leggendo in apertura del vertice dei leader.  Nel messaggio letto da Ronzulli, Berlusconi ha detto di aver verificato l'esistenza dei consensi per una sua eventuale corsa al Quirinale, ha ringraziato chi lo ha supportato e ha ribadito di aver servito il Paese.

"La linea di Forza Italia - ha detto il coordinatore azzurro Antonio Tajani  nell'incontro - è che Mario Draghi non vada al Quirinale, rimanga a Palazzo Chigi, dove è inamovibile, e che nel governo non ci debbano essere nè rimpasti, nè nuovi ingressi". Lo ha detto, a quanto apprende l'Ansa, il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani all'incontro via zoom con il Cavaliere. Inoltre, aggiunge Tajani "non è possibile accettare la ghettizzazione della sinistra nei confronti dei candidati del centrodestra".

IL VERTICE QUESTA VOLTA E' SU ZOOM

Giuseppe Conte ha presieduto stamane la cabina di regia dei 5 stelle, in attesa di incontrare alla Camera i grandi elettori del MoVimento. A quanto si apprende da fonti della cabina, permarrebbero ancora i dubbi sulla opzione Draghi al Quirinale soprattutto nella logica della tenuta dei gruppi pentastellati. Conte, che ha avuto anche un contatto con Giorgia Meloni parteciperà al vertice con Enrico Letta e Roberto Speranza. Fonti presenti alla riunione odierna ricordano comunque che non ci sono veti sul nome dell'attuale premier. I 5 stelle starebbero pensando ancora all'ipotesi di un candidato di bandiera.

'Basta nomi di parte. Servono coesione e serietà'. È intanto il messaggio lanciato dal Partito democratico sul proprio account Twitter. 'Il Pd sta lavorando per garantire stabilità all'Italia con un patto di legislatura e l'elezione di un presidente della Repubblica autorevole e super partes. Eletto da una maggioranza, la più ampia possibile, in nome dell'unità della Nazione e dell'interesse generale', si legge nel tweet. 

"Noi abbiamo messo in ordine le priorità. Al primo punto c'è la necessità di trovare un accordo per avere un presidente della Repubblica super partes; al secondo, c'è l'accordo per il rilancio dell'azione di governo; e terzo, discutere di come portare avanti la legislatura fino alla fine. Queste le priorità in questo ordine rigoroso". L'ha detto Giuseppe Provenzano, vicesegretario del Pd ospite di Sky tg24. E sulla riforma della legge elettorale, ha aggiunto: "Se la legislatura deve arrivare alla sua scadenza, la legge elettorale è una delle cose fondamentali con il nuovo Parlamento e perché la gente non va più a votare. Io personalmente sono convinto che un sistema proporzionale possa rispondere meglio a esigenze di rappresentanza nel paese. Ma lo discuteremo insieme alle altre forze politiche".

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