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Alis: Grimaldi, logistica settore strategico, vale 10% Pil

Marebonus e Ferrobonus fino al 2030,sostenibilità in cima agenda

Roma ANSAcom

Sviluppare la sostenibilità ambientale attraverso blue, green e circular economy, senza trascurare, però, quella economica e sociale; favorire la creazione di campioni nazionali che competano sul mercato globale; valorizzare le eccellenze imprenditoriali del Made in Italy del trasporto della logistica a livello internazionale; incentivare, attraverso politiche di defiscalizzazione e decontribuzione per le aziende di logistica, la formazione giovanile e professionale e l’assunzione di figure professionali qualificate come autisti, marittimi e macchinisti. Sono alcune delle proposte, rivolte al governo, con cui il presidente dell'Alis (Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile) Guido Grimaldi ha aperto l'Assemblea dell'associazione, evento che ha riunito gli Stati generali del trasporto e della logistica. Un settore strategico, quello della logistica, che rappresenta circa il 10% del Pil italiano, ha ricordato Grimaldi.


"La nostra Associazione - ha spiegato - è ritenuta il primo polo rappresentativo del settore del trasporto e della logistica d’Italia, con oltre 1.700 realtà ed imprese associate, 135.000 mezzi, più di 142.000 collegamenti marittimi annuali, più di 135 linee di Autostrade del Mare, 200.000 collegamenti ferroviari annuali, oltre 160 linee ferroviarie, un fatturato aggregato di 34 miliardi di euro e 203.000 lavoratori".
Grimaldi ha ricordato come "gli operatori del popolo del trasporto e della logistica" abbiano "svolto un ruolo essenziale e necessario, affrontando ogni giorno difficoltà e rischi sanitari, per garantire la stabilità dei cicli produttivi e la consegna di beni di prima necessità".

Sul fronte dell'occupazione, Grimaldi ha sottolineato come "dall’inizio della crisi pandemica le nostre imprese associate hanno fatto un limitato ricorso alla cassa integrazione e sono riuscite a salvaguardare tutti i livelli occupazionali, senza lasciare indietro nessun lavoratore".
Grimaldi ha ricordato il ruolo di Alis, e dell'intero settore del trasporto e della logistica, nel processo di transizione ecologica: "Alis ha sempre offerto piena disponibilità e supporto al governo, attraverso importanti eventi associativi e numerosi incontri istituzionali, volti a proporre idee e soluzioni per la crescita del

Sistema Paese e ad evidenziare tanto il ruolo strategico del settore, che rappresenta circa il 10% del Pil italiano, quanto l’importanza dell’intermodalità che rappresenta oggi, e sicuramente nei prossimi anni, l’unica e più competitiva via di trasporto sostenibile". Grimaldi ha sottolineato l'impiego, da parte degli operatori, di navi Eeco di ultima generazione "con le quali sono state ridotte le emissioni inquinanti di oltre il 50% e, per alcune linee, fino al 70% per km trasportato. Inoltre, sono state raggiunte 'Zero emission in port' durante la sosta in banchina, grazie alle mega batterie al litio che si ricaricano durante la navigazione, per mezzo di shaft generator e pannelli solari". Secondo uno studio di Alis, svolto in collaborazione con SRM-Intesa San Paolo e SVIMEZ, grazie all’intermodalità marittima e ferroviaria in un solo anno, nel 2020, sono stati sottratti ben 5,2 milioni di camion dalle strade italiane e dall’Italia verso l’Europa, pari a 125 milioni di tonnellate di merci, generando così un abbattimento di emissioni di CO2 pari a oltre 4,4 milioni di tonnellate, con un risparmio di costi di esternalità ambientali pari a 2 miliardi di euro in Europa. A questo si aggiunge un ulteriore dato economico, legato all’abbattimento dei costi del trasporto pari ad 1 miliardo e 700 milioni di euro all’anno di risparmio per le industrie e per tutti coloro che hanno utilizzato l’intermodalità e, di conseguenza, per la committenza, così come per i cittadini che hanno comprato beni e prodotti a prezzi più competitivi.


Grimaldi ha quindi rimarcato l'importanza che "le scelte e gli investimenti volti allo sviluppo della sostenibilità vadano premiati ed accompagnati, ad esempio con misure incentivanti come il Marebonus e il Ferrobonus". "Abbiamo accolto - ha proseguito - con favore i due decreti direttoriali del Mims che, grazie alle istanze promosse anche da Alis, ne ridefiniscono gli importi prevedendo uno stanziamento, per il solo 2021, che passa da 25 a 45 milioni per il Marebonus e da 25 a 50 milioni per il Ferrobonus". Ma per Alis è auspicabile rendere questi contributi strutturali o quantomeno confermarli fino al 2030, aumentando la dotazione finanziaria almeno fino a 100 milioni di euro annui per ciascuna misura.

In collaborazione con:
Alis

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