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Opera Festival Verona, è l'ora del kolossal 'Nabucco'

Sabato 25 giugno debutta il terzo titolo del cartellone 2022

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Alla 99/A edizione di Verona Opera Festival è l’ora di Nabucco. Questa sera, alle ore 21:15, debutta il kolossal vedranno, terzo titolo nel cartellone del festival arenano che si è aperto la scorsa settimana con Carmen, seguito da Aida. L’opera verdiana torna nella spettacolare produzione cinematografica e risorgimentale di Arnaud Bernard, che colloca la vicenda negli anni in cui fu composta l'opera. Uno spettacolo di ampio respiro storico e cinematografico che si rifà visivamente al grande esempio di Senso, celebre pellicola di Luchino Visconti. In questo è aiutato dall'imponente scenografia di Alessandro Camera che, fra barricate e saloni, ruota intorno ad un edificio che rievoca il Teatro alla Scala di Milano, città al centro dei moti risorgimentali del 1848. Negli anni in cui Verdi compose l'opera, in un'Italia ancora alla ricerca della propria indipendenza e identità nazionale, la vicenda biblica è diventata immediatamente emblematica, con un ininterrotto successo dal 9 marzo 1842 ad oggi. Nel ruolo di Nabucco il baritono Amartuvshin Enkhbat, che fa il suo ritorno sul palcoscenico del più grande teatro all’aperto del mondo dopo il successo personale riscosso come nuovo Rigoletto al Teatro alla Scala. Accanto a lui, il soprano uruguaiano Maria José Siri interpreta per la prima volta a Verona il ruolo di Abigaille. Esordio areniano per il basso Abramo Rosalen nei panni di Zaccaria, in questa edizione leader più politico che mai per il popolo oppresso, mentre il tenore Samuele Simoncini e il mezzosoprano Francesca Di Sauro (giovanissima all'esordio in Arena) interpretano rispettivamente Ismaele e Fenena. Sul podio il Maestro Daniel Oren dirige l’orchestra dell’Arena di Verona. 

In collaborazione con:
Fondazione Arena Verona

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