Valle d'Aosta

Elicottero contro aereo, Ansv chiede a Francia più sorveglianza

Due anni fa 7 morti su ghiacciaio,"da 2004 sapevano del divieto"

L'autorità dell'aviazione civile francese deve svolgere "una più efficace attività di sorveglianza e di safety promotion presso gli operatori francesi", in particolare "per quanto concerne l'attività effettuata in territorio italiano, in alta montagna, nelle vicinanze del confine di Stato". Lo evidenzia l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) nella relazione finale sull'incidente aereo del gennaio 2019 sul ghiacciaio del Rutor, costato la vita a sette persone. Qui, nello spazio aereo italiano, si erano scontrati un aereo da turismo partito da Megève (Francia) in fase di atterraggio e un elicottero in fase di decollo, che faceva servizio di eliski, con base a Courmayeur (Aosta).
    L'Ansv ritiene che l'aeroclub di Megève almeno dal 2004, quando gli fu contestata un'infrazione, fosse a conoscenza "dell'esistenza di limitazioni al volo in territorio italiano".
    Tuttavia i suoi piloti hanno "perseverato ugualmente nella pratica di atterrare indifferentemente sui due lati del confine, in particolare, per quanto qui di interesse, in territorio italiano, in violazione della normativa nazionale italiana".
    Nell'aprile scorso la Corte d'appello di Torino ha ridotto a quattro anni e sei mesi di reclusione la condanna a carico di Philippe Michel, il francese di 66 anni, pilota e istruttore di volo, accusato di essere il responsabile della tragedia.
   

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